Stress: impariamo a conoscerlo

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dLo stress è una reazione fisiologica e psicologica caratterizzata da uno stato di tensione e ansia, al  quale seguono manifestazioni negative che includono la sfera emotiva ed è determinato da un processo di valutazione e interazione dell’individuo con l’ambiente. Viene sperimentato quando le richieste esterne o interne al soggetto sono superiori alle risorse dell’individuo stesso facendo innescare una reazione biologica che si manifesta in tre fasi: la prima fase è quella di allarme dove si ha un aumento della pressione cardiaca, della tensione muscolare e si libera un maggiore quantità di cortisolo; segue la fase di resistenza, dove le risposte fisiologiche tentano di riportare il corpo in uno stato di equilibrio;  ultima è la fase di esaurimento, nella quale l’organismo non riesce più a reagire allo stimolo e compaiono le malattie dall’adattamento come le malattie psicosomatiche,  causate dall’attivazione prolungata del cortisolo che abbassa le difese immunitarie.  Possono comparire  una serie di disagi fisici ricorrenti come raffreddori, emicranie, mal di pancia. Gli effetti dell’esposizione  a lungo termine allo stress riguardano invece patologie come allergie, artrite reumatoide, asma, cefalea, emicrania, colite (colon irritabile, colite ulcerosa), disturbi della pelle, disturbi gastrointestinali, disturbi cardiovascolari.

Lo stress diventa fattore di rischio di malattia quanto più assume caratteri di cronicità ed alza notevolmente la probabilità di sviluppare uno tra i disturbi appena citati.  È  importante riuscire a gestire le fonti di stress , poiché incidono sul benessere fisico e psicologico, ma anche comprendere le sue dinamiche per fronteggiarlo. Sicuramente i fattori di stress non provengono solo da situazioni esterne ma anche da sentimenti ed eventi interni come le paure, preoccupazioni sul futuro etc. La valutazione che il soggetto fa dello stimolo e delle sue capacità di affrontarlo e le strategie di adattamento messe in atto per reagire, sono essenziali nel determinare il grado di stress percepito. Gli aspetti emotivi e cognitivi che caratterizzano la personalità del soggetto sono i fattori più determinanti della risposta allo stress. Rientrano nei fattori di vulnerabilità allo stress anche  la giovane età, il supporto sociale, eventuali  psichiatriche.
Ciò significa che, per affrontare gli stimoli stressanti, ognuno deve sviluppare delle abilità di fronteggiamento e le più facili da implementare sono le abilità del “pensiero”. Ovvero esistono percorsi psicologici e psicoterapeutici ad orientamento cognitivo-comportamentale che mirano a modificare i pensieri che non sono funzionali al nostro benessere, cercando di sostituirli con alcuni più sani e tutto ciò va a modificare la visone e la percezione che ognuno ha rispetto ad eventuali fonti di stress. L’obiettivo e quello di riuscire a ridurre la valutazione negativa di ciò che viene percepito come stressante e abolire di conseguenza il suo effetto negativo.

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