Shopping complusivo

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Le patologie psicologiche cambiano sempre insieme alla società, e si plasmano su di essa. Ciò significa che le forme di disagio personale sono sempre esistite ma si manifestano in maniera diversa a seconda del contesto. Oggi ci troviamo sempre più spesso a parlare di dipendenze da internet, da videogiochi e di shopping compulsivo. Quest’ultimo non è altro che una forma di discontrollo degli impulsi che porta l’individuo a comprare qualsiasi cosa, anche al di fuori delle proprie possibilità, per poter placare momentaneamente uno stato di angoscia interno.

Lo shopping compulsivo può diventare un problema molto grave e invalidante poiché determina gravi ripercussioni sulla vita sociale, lavorativa, familiare e coniugale, oltre alle inevitabili perdite finanziarie e all’importante portata di stress psicologico, di ansia, di depressione e di perdita di ogni controllo sulla propria volontà.

In realtà questo disturbo era stato identificato già più di un secolo fa, ma oggi si nota con più frequenza tra le persone, proprio perché la società attuale propone più occasioni per l’acquisto compulsivo. Quello che avviene attraverso lo shopping  è un processo di compensazione che provoca un senso di riempimento transitorio rispetto ad una sensazione di vuoto interiore. La funzione dell’acquisto è quella di alleviare uno stato depressivo sottostante di cui il soggetto non sempre è consapevole. Nel momento dell’atto compulsivo si esperisce una sensazione di piacere, ma che è presto scansata dal senso di colpa per la spesa effettuata che aumenta quindi in seguito il vissuto depressivo. Questo comportamento è  pero molto difficile da interrompere perché le persone si trovano costantemente in situazioni dove è possibile comprare qualcosa (soprattutto chi vive in città).

Chi è affetto da dipendenza da shopping afferma di sentirsi assalito dal bisogno urgente di comprare, che lo costringe a mettere in atto il comportamento, dettato da un impulso irrefrenabile e intrusivo

Questo disturbo è assimilabile a qualsiasi altro tipo di dipendenza poiché presenta i fenomeni del craving, cioè dell’incapacità di controllare l’impulso a mettere in atto il comportamento dannoso, della tolleranza, che porta i soggetti al bisogno di aumentare progressivamente il comportamento, q il denaro speso e il tempo da dedicare agli acquisti e di astinenza, vere e proprie crisi se non è possibile l’acquisto.
Per uscire dalla dipendenza dallo shopping è necessaria una psicoterapia che aiuti a tenere sotto controllo i comportamenti problematici e li riduca nel tempo fino, nel migliore dei casi, a farli scomparire.

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