La formazione dell’autostima

Postato il Aggiornato il

download

L’autostima è un concetto molto complesso, ma in generale si può affermare che essa corrisponda in larga linea all’ “orgoglio di sé”.  La base della formazione di una buona autostima  è la consapevolezza che abbiano di noi, che permette di  conoscere i nostri limiti, ma soprattutto le nostre risorse, come l’aspetto fisico, le capacità relazionali e affettive, le nostre abilità e capacità cognitive. Questa consapevolezza è un primo passo, ma non è sufficiente in quanto deve essere accompagnata da una successiva valutazione di tali caratteristiche. Ciò vuol dire valutare quanto riteniamo importanti le “doti”  che abbiamo e quanto riteniamo importanti quelle che non abbiamo. Ad esempio se ritengo fondamentale nella vita essere bella e magra, ma magari sono un po’ in sovrappeso questo non gioverebbe alla mia autostima poiché il mio peso andrebbe contro un mio valore personale. Ne consegue che per avere una buona autostima bisognerebbe sfruttare e valorizzare i nostri punti-forza e i nostri valori/interessi. Per quanto riguarda i punti-deboli, è certamente importante migliorali, se hanno valore per noi, ma non se lo hanno per gli altri.
Oltre quindi alla consapevolezza è necessaria una valutazione delle proprie capacità e dei propri limiti e l’accettazione di entrambi. Questa serie di operazioni mentali in realtà non è cosi semplice e automatica, perché nel normale percorso evolutivo noi non ci conformiamo solo ai nostri valori e interessi, ma spesso accade che siamo influenzati dalle aspettative e dalle pressioni esterne che ci spingono a conformarsi ai desideri degli altri e non ai propri. Il valore della magrezza riportato sopra è l’esempio di come un valore esterno della società possa essere assimilato come un valore interno e se non raggiunto incidere sull’autostima. Se si confondono i valori esterni con quelli interni, è molto improbabile che si riesca ad avere una buona autovalutazione.
L’autostima è importante perché incide su molte arre della vita, in primis nelle relazioni affettive. Chi ha una bassa autostima tenderà infatti a ricercare nell’altro un complemento di sé e no farà all’altro delle richieste affettive adeguate poiché non conosce quali sono i suoi bisogni e valori. Il rischio è che le relazioni di persone con bassa autostima possano essere caratterizzate dalla ricerca di qualcuno che abbia la stessa intenzione, cioè di trovare conferme al proprio essere.
Accade poi  che chi ha una bassa autostima ha delle aspettative negative sulla propria vita, è quindi poco motivato nell’affrontare le esperienze e inevitabilmente va incontro a dei fallimenti peggiorando ancora di più l’idea che ha di sé. Una buona autostima permette invece di essere positivi e realistici rispetto alle aspettative  e di mettere l’impegno necessario per arrivare ad un obiettivo.
Per avere una buona autostima è necessario quindi avere una conoscenza precisa di sé, impegnarsi in ciò che realmente ci interessa e attribuire a noi stessi i nostri successi.

PRIMO COLLOQUIO GRATUITO
CHIAMA ORA
377 53 67 359
Via Giuseppe Saragat, 14 Pomezia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...