Problematiche adolescenziali

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legs-407196_640L’adolescenza è l’età del cambiamento, caratterizzata da imponenti modificazioni fisiologiche e somatiche, dall’assunzione di un ruolo sociale, da processi di identificazione e da cambiamenti nella struttura cognitiva. Tutto questi cambiamenti così difficili da gestire posso portare allo sviluppo di un qualche disturbo psicologico. Tra i più diffusi in questa età troviamo i disturbi di ansia, la depressione e le condotte patologiche centrate sul corpo (come ad esempio i disturbi alimentari) che si manifestano spesso in maniera associata, e pur non essendo infrequenti nella popolazione adolescenziale sembra difficile la loro precoce individuazione. In particolare i genitori possono avere delle difficoltà a cogliere i segnali di disagio dei propri figli, se non quando diventano evidenti, proprio perchè questa è una fase molto delicata della vita. L’adolescenza è da sempre un momento di passaggio tra l’infanzia e l’età adulta e si caratterizza per la presenza di molti “compiti evolutivi” che il ragazzo deve affrontare per riuscire a gestire al meglio questo passaggio. Il percepirsi “grande” ma allo stesso tempo “piccolo” può portare l’adolescente a sentirsi sempre inadeguato. Sicuramente il compito più impegnativo, che egli deve svolgere, è quello di svincolo dalle figure genitoriali, che dovrebbero accompagnare il figlio in questo passaggio delicato. Il ragazzo ha bisogno infatti di avere momenti di libertà dove può sperimentare le capacità sociali, di pensiero e affettive che maturano in questa età, avendo comunque sempre la sensazione di avere una “base sicura” al quale fare riferimento nei momenti di bisogno.

Altro aspetto caratteristico di questo periodo è la concentrazione sul proprio corpo. Dalla pubertà iniziano infatti cambiamenti vistosi nell’aspetto esteriore e avviene la maturazione sessuale. L’integrazione di queste nuove caratteristiche fisiche adulte può infatti portare a rifiutare il proprio corpo che viene vissuto dal ragazzo come estraneo al sé, portando ad una serie di manifestazioni patologiche tipiche di questa fascia di età.

In questa fase la demarcazione tra comportamento normale e patologico è più controversa che in altre perchè il “tumulto adolescenziale” porta ad una molteplicità di condotte che in altri momenti sarebbero definite devianti, ma che in questa fase potrebbero denotare solo un passaggio. È importante comunque dargli la giusta attenzione e non sottovalutarle.

Molti adolescenti si trovano intrappolati in questa fase di passaggio, manifestando disagi più o meno evidenti o stabili. un supporto psicologico volto ad aiutarli a superare tali momenti, può risultare molto utile e funzionale ad evitare che il disagio si cristallizzi in un disturbo.

Anche i genitori di ragazzi adolescenti molto spesso hanno bisogno di essere sostenuti in questa fase, poichè anche per il genitore stesso il carico emotivo può diventare eccessivo e di difficile gestione. In questi casi si consiglia di effettuare qualche incontro con entrambi i genitori, ove possibile, utilizzando un approccio psicoeducativo e di sostegno dove questi vengono accompagnati ad affrontare il cambiamento del figlio. In questi incontri si danno anche delle nozioni più “informative” in modo che i genitori possano comprendere meglio alcuni comportamenti del figlio senza entrare in conflitto con lui.

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