Sei fissato con i muscoli? Leggi qui!

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bodybuilder-331670_960_720La mascolinità è un concetto socialmente determinato che si è strutturato diversamente a seconda delle epoche e delle culture. Per semplificare molto, si potrebbe dire che si è passati da un concetto di uomo tradizionale, ad un uomo che può permettersi di mostrare la sua sensibilità, che si prende cura della famiglia e che da anche molta più attenzione alla cura estetica, non più esclusiva della donna. Il corpo oggi, più che in passato, diventa un veicolo di espressione e di affermazione nella società. Molte persone, solitamente maschi, a seguito di tali cambiamenti hanno sviluppato una vera e propria ossessione per il corpo, chiamata  vigoressia. Tale patologia porta la persona che ne soffre a percepirsi troppo magra, anche quando visibilmente  muscolosa e allenata. La fissazione sui muscoli porta l’individuo a trascorrere gran parte della propria giornata in palestra, anche durante le ferie o le feste. È presente la ferma convinzione che si è tanto maschi, quanti più muscoli si possiedono. La persona che soffre di vigoressia cerca quindi la costruzione della propria virilità e mascolinità  attraverso la pratica sportiva nelle palestre, con l’uso di sostanze anabolizzanti.e con il cibo.
La dieta alimentare del vigoressico è volta a perfezionare il proprio corpo. È quindi limitata, estremamente selettiva ed ossessiva. Ove ci siano strappi alla regola, sono accompagnati da un gran senso di colpa, a cui la persona porrà rimedio con un aumentato esercizio fisico. A questo stile di vità “salutista” sia associa un utilizzo di sostanze anabolizzanti, a volte illegali. Nonostante  tutti gli sforzi, il soggetto vigoressico, non è mai soddisfatto della propria forma fisica e si vede sempre troppo magro. Secondo il DSM-5, manuale dei disturbi mentali, la vigoressia è un sottotipo del dismorfismo corporeo, ovvero la patologia che viene individuata in base alla presenza di diversi criteri: una preoccupazione per uno o più difetti o imperfezioni percepiti nell’aspetto fisico che non sono osservabili o appaiono agli altri in modo lieve; sono presenti comportamenti ripetitivi (come guardarsi allo specchio, curarsi eccessivamente del proprio aspetto o cercare rassicurazione) o azioni mentali (come confrontare il proprio aspetto con quello degli altri) in risposta a preoccupazioni legate all’aspetto. Ad oggi è un disturbo ancora poco studiato e conosciuto ma lo si può individuare osservando tre aspetti: l’evitamento sociale, ovvero con quanta frequenza la persona eviti le attività sociali, scolastiche o lavorative a causa della preoccupazione per l’aspetto esteriore; il tempo, ovvero quante ore al giorno la persona impiega per prepararsi atleticamente con l’intento di migliorare il proprio aspetto fisico; la dieta e altre pratiche, ovvero se la persona segua una dieta precisa e la abbini a integratori alimentari allo scopo di migliorare l’aspetto fisico oppure quanto la persona spenda al mese per acquistare i cibi giusti, altre sostanze, i vestiti o l’attrezzatura sportiva.

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